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MessaggioInviato: mer feb 10, 2010 3:48 pm 
Drunk Valkyria
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Ho visto AVATAR finalmente :)
Ero prevenuta a causa delle troppe luci puntate addosso a questo film, ma devo dire che è *veramente bello* e le critiche positive non sono affatto esagerate!

È davvero un capolavoro e dimostra, come pochi altri film degli ultimi tempi, che possono coesistere super effetti speciali, trama e contenuti.

Ho letto che alcuni ci hanno visto del razzismo mascherato per la gente di colore (perché 'retrograda'), ma secondo me sta gente il film manco l'ha visto se parla così!!
Il fatto che siano 'primitivi' nelle armi e che non abbiano le tecnologie dei bianchi li rende, invece, superiori perché ricchi spiritualmente!
I Na'vi sono pagani (è dura dire il contrario), un paganesimo legato alla Dèa Madre con un profondo culto e rispetto per gli Antenati. Sono un popolo che ha rispetto per la vita, anche se animale o vegetale. Ad esempio, quando cacciano e uccidono una creatura la ringraziano e dicono una preghiera.
Sono spiritualmente evoluti e superiori (almeno secondo la mia ottica) agli umani che sono stolti, empi, stupidi bambocci armati capricciosi che non hanno rispetto per il loro prossimo e hanno distrutto il loro pianeta (non si vede ma ne parlano come di un luogo privo di verde e invivibile).

È un film con un forte messaggio, anche spirituale, non solo ecologista. Almeno per chi sa coglierlo.

Non credo che Cameroon sia pagano (dubito) ma deve essersi ispirato alle tradizioni pagane e sciamaniche per i Na'vi.

Mi è veramente piaciuto :D

Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?

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 Oggetto del messaggio: Re: Avatar (2010)
MessaggioInviato: mer feb 10, 2010 6:30 pm 
Jarl í Svíþjóð detto "L'Enciclopedia"
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Non l'ho visto ma ovviamente ne ho sentito tantissimo parlare, e dopo la tua "recensione" mi é venuta voglia di vederlo.

Per quanto riguarda la gente che parla del film...la gente dice un sacco di str--ate e nei film ci vede quel che vuole. Anche se da come ne parli i Na'vi sembrano piú "ispirati" ai nativi americani che agli afro-americani...quindi davvero 'sta gente il film non l'ha visto :mrgreen:

Poi é bello che per una volta gli eroi sono "pagani" e naturisti, perché sempre i super-machos americani con carri armati e bazooka ci hanno un po' rotto le valvole. Tempo di vedere altre cose nei film. Se poi puó dare al mondo una sorta di coscienza ambientale in piú, ben venga. Forse s'inizierá a diventare Na'vi come si diventa(va) hobbit e roba simile ai suoi tempi.
Speriamo... lloll (vedremo gente seminuda dipinta di blu per le strade?)

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Gunnarr jarl
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 Oggetto del messaggio: Re: Avatar (2010)
MessaggioInviato: mer feb 10, 2010 9:34 pm 
Signore delle Incudini
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Visto qualche settimana fa,ma sono d'opinione opposta, per me è la prova che grandi effetti speciali e trama non possono coesistere:P

La trama è poco piu' di "balla coi lupi" verione sci-fi, condita di una spruzzatina di ecologismo e una dose di testosterone made in usa a volte satrabordante (l'arringa del protagonista al "suo"popolo in primis).

Oppure altra chiave di lettura,ammmetto ahime non mia, diciamo piu' legata alla relazione sentimentale fra i protagonisti:" se vuoi riconquistare una donna,torna con l'uccello piu' grande".

Insomma ci vedo uno splendido lavoro tecnico e un pressapochismo narrativo.

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 Oggetto del messaggio: Re: Avatar (2010)
MessaggioInviato: gio feb 11, 2010 12:31 pm 
Drunk Valkyria
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Bhe, ognuno ha un suo modo di vedere le cose :)

In genere, con i film fantastici è difficile creare qualcosa di totalmente originale, anche se ci si basa su un libro (e spesso sono i film peggiori perché non riescono a trasportare bene tutta la trama e tralasciano parti che i lettori giudicano importanti).
È più facile curare la trama di un film realistico perché ci si ispira a storie vere e a realtà conosciute.

Se pensiamo a tutti i film fantastici o sci-fi con trame originali e cura per gli effetti speciali vengono solo pochi titoli.

Poi ogni film comunica cose diverse a secondo di chi lo guarda.
Io di Avatar ho apprezzato la messa in positivo di un popolo simile ai nostri Antichi, un popolo con valori oggi andati perduti.

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 Oggetto del messaggio: Re: Avatar (2010)
MessaggioInviato: sab feb 13, 2010 12:40 pm 
Drunk Valkyria
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Su facebook ho appena trovato quest'articolo (non conosco l'autore, era su un gruppo dedicato ad AVATAR):

Cita:
È stato definito il “film più bello della storia del cinema”, e mentre milioni di persone in tutto il mondo lo celebrano confermandolo almeno come “più grande successo economico”, l’odio cristiano, sia quello vaticano che quello proveniente dagli ambienti del fondamentalismo evangelico americano, cerca di arginarne il successo con dure parole di critica.

'Avatar' di James Cameron è, dal titolo all’ultimo strascico di "celluloide", pieno di rimandi che costituiscono chiaramente un inno alle religioni della natura – le religioni etniche e le spiritualità della terra –, configurandosi contemporaneamente come una decisa – persino violenta – critica al Cristianesimo, quella “religione”, meglio definibile solo “ideologia”, antropocentrica che sin dai suoi albori ha corrotto il genere umano strappandolo dalla natura e degenerandolo negli imperialismi e nei colonialismi, esplodendo sul mondo come un cancro distruttore dei popoli e delle loro culture.

"Avatar" è un termine probabilmente noto ai più, almeno in Occidente, solo nella sua accezione internettiana; l’avatar è, in Internet, l’immagine o l’identità che una persona utilizza nelle comunità virtuali. "Avatar" è una parola sanscrita che significa “disceso”; nella realtà extra-virtuale, nella millenaria tradizione indù, gli Avatar sono incarnazioni fisiche che il Divino assume nei periodi di caos spirituale allo scopo di guidare il genere umano al ripristino della Vera Religione, il culto della natura e della vita.

Nel film di Cameron gli avatar sono corpi creati a immagine e somiglianza dei Na’vi, il popolo umanoide che vive sul pianeta Pandora (un chiaro riferimento al mito del Vaso di Pandora), nei quali gli Umani si incarnano allo scopo di infiltrarsi tra gli stessi Na’vi e conquistarne la fiducia per portare a termine i propri piani (distruggere il mondo dei Na’vi per accedere a giacimenti di un prezioso minerale presente su Pandora da usare come fonte di energia su una Terra ormai consumata). Il protagonista del film, Jake Sully, è un umano destinato al progetto di “infiltrazione”, che finirà tuttavia per ammutinarsi dopo aver compreso la visione del mondo na’vi, divenendo per il popolo un Avatar nell’accezione indù, ossia una guida, un eroe, che li porterà alla vittoria nella guerra contro gli Umani spiritualmente inariditi, intenzionati a distruggere la loro (dei Na’vi) cultura.

La cultura e la religione panteistica e sciamanica na’vi non sono altro che archetipi cinematografici di tutte le culture e le religioni etniche dei popoli della Terra – quelle culture e quelle religioni fondate sul culto della natura e della vita – stuprate e distrutte nei secoli dal Cristianesimo.

Il titolo del film non è comunque l’unico dettaglio con il quale Cameron ha voluto omaggiare l’Induismo (in particolare nelle sue branche sivaita e saktista), e gli stessi indù se ne sono accorti (chi meglio di loro avrebbe potuto farlo?), tanto che varie interpretazioni teologiche della pellicola sono apparse in articoli dell’Hindustan Times e di Hinduism Today, giornali indiani.

I Na’vi hanno la pelle blu, proprio come varie divinità della tradizione indù. Il protagonista Jake Sully e la donna na’vi che diventa sua compagna, Neytiri, rappresentano Shiva e la sua consorte Parvati. Shiva è blu perché assorbe e sconfigge tutti i veleni del mondo (in un mito beve l’intero oceano avvelenato dai demoni suoi nemici e nemici dell’umanità), e Jake, come Shiva, vince il veleno della corruzione dell’umanità. Shiva è l’archetipo indù della distruzione e della rigenerazione; come Shiva, Jake diviene distruttore della corruzione umana per poter rigenerare l’armonia dei Na’vi.

Neytiri è Parvati, dea indù il cui nome significa anche “montagna”, che in alcune teologie indù è considerata un’ipostasi della Shakti, l’energia vitale che trasforma l’energia potenziale in materia. La Shakti indù corrisponde all’Eywa descritta da Cameron, la Dea Madre venerata dal popolo na’vi. Neytiri è la “montagna” di Jake, colei incaricata di crescerlo spiritualmente e che diverrà, nel finale del film, un tutt’uno con lui, un supporto indispensabile, tanto che potranno sconfiggere il nemico solo insieme (come nella teologia indù Shiva e Shakti possono formare un’unica divinità, archetipo della fusione del maschile e del femminile, l’Ardhanarishvara).

Ma 'Avatar' non è solo indù, come già evidenziato il lavoro di James Cameron celebra tutte le culture e le religioni etniche. Le vicende del film ricordano molto da vicino quelle della Conquista dell’America; i Na’vi somigliano, nelle fattezze e nell’abbigliamento, ai Nativi Americani. Come nel film gli Umani fingono di interessarsi alla cultura dei Na’vi per convincere costoro ad abbandonare la loro casa ed eventualmente distruggerli, nella storia reale il conquistador Hernán Cortés studiò la cultura azteca per distruggerla dall’interno.

La vicenda del protagonista di 'Avatar' ricorda molto da vicino, inoltre, la vita di Gonzalo Guerrero, uno spagnolo nativo di Palos che nel 1511 naufragò mentre era in viaggio verso Santo Domingo; trovato e curato dagli abitanti di un villaggio maya, si integrò nella loro società tanto da morire, nel 1936, combattendo al fianco di quegli stessi “selvaggi” che gli avevano offerto le loro cure e una nuova casa contro i conquistadores suoi ex-connazionali.

Un legame con le grandi religioni pagane, ossia le religioni europee pre-cristiane, è individuabile, in 'Avatar' nell’Albero-Casa dei Na’vi, l’albero più grande e uno di quelli a loro più sacri. La figura dell’Albero-Casa implica due interpretazioni collegate, una cosmologica e una storica. Cosmologicamente esso simboleggia l’Albero del Mondo, l’Axis Mundi, presente in tutte le religioni etniche e soprattutto in quelle europee (e indoeuropee, includendo anche l’Induismo). Ha particolare rilevanza nel Paganesimo Germanico, nel quale è incarnato dal concetto dell’Yggdrasill presso gli Scandinavi e gli Islandesi e dell’Irminsul presso i Tedeschi e gli altri Germani continentali. Nelle teologie germaniche l’Yggdrasill-Irminsul è l’archetipo della realtà tangibile e della struttura che la sorregge, l'ordine cosmico; l’Yggdrasill-Irminsul è la Rete del Wyrd, dove il Wyrd è l’energia primordiale (l’Eywa di Cameron).

Sul piano storico, nell’Albero-Casa dei Na’vi e nel suo abbattimento da parte degli Umani durante gli scontri finali, è possibile leggere la vicenda dell’Albero di Donar – in particolare – e della cristianizzazione dei Germani (e di tutti i popoli che nei secoli sono stati soggiogati al Cristianesimo) – in generale. L’Albero di Donar (Donar è il nome continentale del Thor scandinavo) era il più antico e più grande albero sacro dei popoli tedeschi, era ubicato nei pressi del villaggio di Geismar, oggi parte della città di Fritzlar, in Assia. Il suo abbattimento nel 723 per mano di quello che fu fatto San Bonifacio, segnò l’inizio della cristianizzazione forzata dei popoli germanici.

L’Albero di Donar simbolizzava l’Irminsul, di rappresentazioni del quale – statue soprattutto – la Germania era disseminata. Quando la cristianizzazione dei Germani si fece ancor più violenta per volere di Carlo Magno, tutti gli Irminsul furono distrutti. L’Irminsul più grande tra tutti era situato a Externsteine (antico luogo sacro), e venne abbattuto nel 772 nel corso della cristianizzazione dei Sassoni. 60.000 furono i sassoni massacrati dai cristiani perché rifiutarono la conversione. A esprimere con chiarezza il significato di questi atti è un bassorilievo presente proprio a Externsteine, nel quale è raffigurata una Croce che “schiaccia” un albero, un Irminsul, alludendo al trionfo del Cristianesimo sul Paganesimo.

L’abbattimento dell’Albero-Casa nel film di Cameron rappresenta l’abbattimento dell’Albero del Mondo, il sovvertimento dell’ordine delle cose e del rapporto uomo-natura causato dal Cristianesimo distruttore-di-culture. Tale ideologia è una macchina di dominio le cui potenzialità sono state utilizzate dai potenti sin dalle sue origini, e che costituisce la principale matrice ideologica del contemporaneo neocolonialismo statunitense, che attraverso le sua Chiese Evangeliche installate in ogni angolo del globo esporta la “Buona Novella” e il lifestyle capitalistico.

In 'Avatar' gli Umani sono chiaramente i cristiani, accecati dall’odio della loro religione e dei suoi figli – l’imperialismo, il colonialismo, il materialismo, il capitalismo e il consumismo –, e dalla sua visione del mondo secondo la quale l’uomo è superiore agli (altri) animali e alla natura – l’antropocentrismo –, perché creato a immagine e somiglianza di un Dio antropomorfo e trascendente, esterno all’universo.

Il messaggio che ha voluto trasmettere Cameron è potentissimo, e riesce a scuotere le coscienze pur essendo relativamente nascosti i dettagli che permettono l’identificazione degli Umani con i cristiani. Questi dettagli sono due Croci: una tatuata sul collo di un militare umano che compare nella scena del discorso del Colonnello Quaritch, l’altra nella forma di un grosso crocifisso in metallo al collo di uno dei piloti che compaiono più spesso nelle scene della battaglia finale.

Va aggiunto come la trama del film richiami versi della Bibbia, tratti dal Deuteronomio 7: “Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a prendere in possesso e ne avrà scacciate davanti a te molte nazioni […], quando il Signore tuo Dio le avrà messe in tuo potere e tu le avrai sconfitte, tu le voterai allo sterminio; non farai con esse alleanza né farai loro grazia [...], ma voi vi comporterete con loro così: demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro alberi sacri, brucerete nel fuoco i loro idoli”.

In un’epoca nella quale il Cristianesimo è messo più che mai alle strette e si sta verificando un risveglio delle spiritualità etniche a livello globale (basti pensare semplicemente al Neopaganesimo, alla Wicca, al Mexicayotl, ma anche al Vudù e al Candomblé), James Cameron è proclamato dai media il “Re del Mondo”, un titolo che egli stesso utilizzò nel lontano 1998 e che nella tradizione esoterica indoeuropea è attribuito al maestro della Vera Religione Primordiale, per gli indù un Avatar di Vishnu destinato a ripristinare l’ordine annientando le false religioni dell’Età Nera (Kali Yuga), l’era attuale.


Cosa pensate di tutte queste interpretazioni?

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 Oggetto del messaggio: Re: Avatar (2010)
MessaggioInviato: sab feb 13, 2010 1:33 pm 
Jarl í Svíþjóð detto "L'Enciclopedia"
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Dovrei vedere il film.

Ma le interpretazioni mi sembrano interessanti, anche se purtroppo nel mondo delle interpretazioni tutto é possibile :D
Piuttosto mi spaventa l'inizio, in cui si dice che il film é stato attaccato dai bigotti cristiano-evangelici USA (uhhh che novitá!!!) e dal Vaticano (sempre attivi, voi ragazzi, eh?).
Terribile, che nel 2010 ancora questi pensano di poterci imporre cosa pensare-vedere-fare-leggere-credere.

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 Oggetto del messaggio: Re: Avatar (2010)
MessaggioInviato: ven feb 26, 2010 7:49 pm 
Figlio delle Nebbie
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Sono assolutamente d'accordo con Bru. Film meraviglioso. Poi ne ho sentite dire un sacco anch'io, chi lo ha tacciato di essere la brutta copia di pocahontas, a chi lo ha definito un film particolarmente razzista e via dicendo.
Io lo ho trovato davvero unico e, onestamente, il primo film BELLO dopo tanto tempo (per quanto io adori tamarrate americane alla die hard, qui siamo su un altro livello), un film con qualcosa da dire per davvero e con un meraviglioso messaggio, anche se purtroppo tempo che davvero, la cosa più importante che verrà recepita da molti sarà "quanto è divertente mascherarsi di blu", del resto, solo vedere il comportamento della gente in sala, subito dopo la fine del film, mi ha messo una gran tristezza, ma è un'altra storia.
Molto bello anche l'articolo che hai postato, Bru. Non credo che Cameron sia pagano, ma non penso nemmeno serva essere pagani per capire e sentire l'importanza degli antenati e della natura e la forte connessione che con essa abbiamo...solo gli stolti non se ne rendono conto...solo che, purtroppo, il mondo è in mano proprio a loro.
La Chiesa che cerca di infangare questo film non mi stupisce affatto...in fondo, perdono fedeli a vista d'occhio, ma non sono capaci di conquistarli con anima e spirito (non hanno mai avuto bisogno di farlo), quindi si comportano così, ma il medioevo è finito da tempo...

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"Giorraíonn beirt bóthar"

"I went to see the preacher to teach me how to pray, He looked at me and smiled, Then that preacher turned away, He said if you want to tell him something, You ain't gotta fold your hands, Say it with your heart, your soul and believe it."

"..si parla di vizi e virtú: è chiaro che la virtú mi interessa di meno, perché non va migliorata. Invece il vizio lo si può migliorare: solo così un discorso può essere produttivo."


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MessaggioInviato: lun mar 08, 2010 1:12 am 
Figlio dei Mari
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Avatar, purtoppo l'ho "dovuto" vedere per la mia webradio/rivista on line ed è stata una vera sofferenza.

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 Oggetto del messaggio: Re: Avatar (2010)
MessaggioInviato: mer mar 10, 2010 7:02 pm 
Drunk Valkyria
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MessaggioInviato: mar mar 16, 2010 2:25 am 
Figlio dei Mari
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Iscritto il: ven set 29, 2006 3:07 pm
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Come mai ho dovuto vederlo o come mai è stata una sofferenza? :-)

ritendo la seconda, cinematograficamente vale poco, super effetti a parte che però non bastano a fare un film.

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